Top 10 Features: Modellazione di Forma Globale – Scatola Ingombro Piana e Scatola Ingombro 3D

Proseguiamo la nostra “Top Ten” con un ulteriore articolo sulla Modellazione di Forma Globale (GSM), in cui verranno approfondite le modifiche free-form con Global planar deformation (Scatola Ingombro Piana) e Global 3D Bounding Box (Scatola Ingombro 3D).

 

Nel precedente articolo abbiamo già avuto modo di introdurre le potenzialità della modellazione globale e la rapidità grazie alla quale si possono eseguire modifiche su forme anche complesse.

Modificare forme di stile, spesso a causa dei limiti imposti dalla tecnologia e dall’approccio di modellazione utilizzato, risulta complesso e time consuming. Questi limiti, dovuti alla difficoltà operativa di eseguire la modifica e ai tempi stretti cui il progettista deve sottostare, limitano la “libertà di modifica” e il designer è costretto, in alcuni casi, a rinunciare alla ricerca di soluzioni alternative e migliorative.

È soprattutto nella fase iniziale, dove le valutazioni di stile impongono continui ripensamenti e richiedono rapidità e flessibilità, che le modifiche alla forma possono essere fatte seguendo un approccio creativo e senza dover sottostare a particolari vincoli restrittivi sulle dimensioni e sulla forma.

Tra i comandi di ‘Modellazione Globale’ troviamo le funzionalità di ‘Scatola Ingombro Piana’ e ‘Scatola Ingombro 3D’. Seguendo un approccio free-form, è possibile modificare con la massima libertà una qualsiasi geometria e forma 3D. Avendo a disposizione una griglia di punti disposta su un piano (Scatola Ingombro Piana) o una griglia 3D di punti rispetto alla scatola di ingombro della forma che si sta modificando (Scatola Ingombro 3D), il designer agisce muovendo i punti e ottenendo una deformazione spaziale dell’oggetto 3D. Inizialmente si agisce su un numero limitato di punti, che è possibile aumentare o ridurre per ottenere più o meno flessibilità e un controllo più localizzato nella modifica.

 

2.1_GSM

La modifica, in questo caso, si concentra sulla forma; non importa il tipo di geometria su cui si sta lavorando, che si tratti di insiemi di curve o superfici trimmate, la qualità e la continuità tra le facce o tra le curve modificate viene mantenuta.

Supponiamo, ad esempio, di voler modificare l’andamento di un insieme di curve nella sezione della parte superiore del rubinetto in figura, in modo da avere dei nuovi target o nuove curve di riferimento. Seguendo un approccio tradizionale di modifica dei punti di controllo delle curve NURBS, l’utente sarebbe vincolato dalla complessità delle curve e dalla relativa distribuzione dei punti di controllo. Inoltre, dovrebbe prestare molta attenzione a mantenere la continuità interna tra le varie curve. L’unica alternativa possibile consiste nel “semplificare le curve”, riducendo il numero di punti di controllo, ma questo comporterebbe un cambiamento notevole delle curve, perdendo di conseguenza l’aspetto iniziale.

 

Modifica NURBS per punti di controllo

 

Utilizzando il comando ‘Scatola Ingombro piana’, il designer si estranea dalla complessità delle NURBS da modificare e può operare liberamente su una griglia di punti, distribuita su un piano e semplificata a piacere. Le funzioni ‘Diminuisci punti di controllo’ e ‘Aumenta punti di controllo’ della griglia consentono massima interattività e semplicità nel controllo dell’andamento delle curve modificate. Essendo questo un comando di modifica free-form, non vengono volutamente imposti vincoli agli estremi della catena di curve. Di conseguenza, cambiare l’andamento delle curve risulta rapido ed estremamente flessibile per il designer. Tramite i comandi di modifica, si potrà eventualmente ripristinare la continuità delle curve in base al nuovo andamento.

 

Modifica curve attraverso GSM – Scatola Ingombro Piana

 

La capacità di eseguire queste modifiche in maniera così rapida e allo stesso tempo accurata, generando modelli che rispettano la continuità iniziale tra le facce, anche su geometrie importate, offre nuove opportunità nella valutazione dello stile di un prodotto. Grazie alle nuove tecniche di prototipazione rapida, inoltre, il tempo che passa dall’idea di modifica alla realizzazione reale del prototipo è quantificabile in ore rispetto ai giorni/settimane necessari con un approccio tradizionale.

 

 

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